La Pinacoteca Comunale a Palazzo Imperiali

Palazzo Imperiali LatianoIl palazzo baronale Imperiali era l'antico castello di Latiano, strettamente legato alla storia del suo feudo; il primo documento sulla presenza di un fortilizio era un diploma del 1407, con il quale si concedeva ad Antonio Alami il casale di Latiano e il territorio di Cotrino.

La fortificazione medievale è stata completamente obliterata nei secoli successivi; gli interventi dei secoli XVII e XVIII hanno cancellato i connotati tipici del fortilizio e hanno reinterpretato l'imponente mole secondo i canoni della residenza signorile.

Salone Flora particolareNei primi anni del Novecento, il Comune di Latiano acquisì il “castello” con la quadreria dall'ultimo erede della famiglia Imperiali, Guglielmo; nel 2004 fu costituita la Pinacoteca Comunale, formata dalle tele provenienti dalla nobile famiglia, da opere di autori contemporanei pugliesi e da altre donazioni.
Il nucleo artistico più importante è quello della quadreria Imperiali che, purtroppo, è solo una parte di quello acquisito dal Comune insieme al castello; fino al 1971, infatti, comprendeva venticinque tele ma alcune sono state trafugate. Altri dipinti furono concessi all'Arciconfraternita della Morte.
Le opere esposte rivelano un certo interesse della famiglia soprattutto per i temi religiosi; sette riguardano il Vecchio Testamento, quattro il Nuovo Testamento, tre sono relative alla vita dei Santi; solo per un dipinto il soggetto è, invece, mitologico.
Sia pur con accenti diversi, l'arte domina nei vari ambienti e, soprattutto, nel "Salone Flora", spazio attualmente destinato a convegni ed incontri culturali, decorato dal pittore locale Agesilao Flora, uno degli esponenti più interessanti del panorama artistico tra XIX e XX secolo. Artista poliedrico, politicamente impegnato, fu un ritrattista, un decoratore, un paesaggista ed un originale cartapestaio.
immagini di Palazzo ImperialiAffresco Crocifissione e Madonna con Bambino. - Palazzo imperiali, interni. - Salone Flora
immagini della PinacotecaMOSÈ SALVATO DALLE ACQUE. Olio su tela, XVII sec. Autore ignoto, probabilmente Scuola napoletana
immagini della PinacotecaTOBIA E L'ANGELO. Olio su tela, XVIII sec. Autore ignoto.
CAINO UCCIDE ABELE. Olio su tela, XVII sec. Autore ignoto.
DIANA GIUNONE E ENDIMIONE. Olio su tela, XVII sec. Autore ignoto.

immagini della PinacotecaSANT'ORONZO. Olio su tela, XVII sec. Autore ignoto. Particolare: angeli.