Il Museo del Sottosuolo

Unico in Puglia, fu fondato nel 1977 dal prof. Pietro Parenzan, illustre naturalista e docente universitario di biologia marina, che ha dedicato la sua vita allo studio e alla ricerca delle risorse marine e del sottosuolo.

Il mondo sotterraneo del pianeta Terra si svela attraverso migliaia di reperti di natura biologica, geologica, antropologica e paleontologica che danno vita alle quattro sezioni di Biologia del sottosuolo, Geologia, Paleontologia generale e Paleontologia umana.
Una sottosezione del museo è dedicata alla speleologia, in particolare al fenomeno del carsismo con le più tipiche concrezioni di grotta (stalattiti, stalagmiti, cortine, elictiti, latte di monte, pisoliti, etc.).

immagine Grotta ZinzulusaGrotta Zinzulusa

Il materiale biologico è sicuramente quello di maggiore pregio poiché è costituito da elementi troglofili e troglobi provenienti dalle grotte di tutto il mondo, come il noto anfibio urodelo Proteus anguinus o i pesci ciechi dei pozzi della Somalia, gli insetti e i crostacei cavernicoli della grotta di Zinzulusa e della Cueva del Drach (I. di Maiorca).

immagini fauna sottosuoloProteus anguinus; Uegitglanis; Troglocaris

La parte dedicata alla geologia raccoglie numerosi tipi mineralogici e campioni di rocce raccolti sia in stazioni locali sia in importati giacimenti del pianeta.

immagini tipi mineralogici e campioni di rocceQuarzo; lava bollosa; Bauxite in noduli

La collezione di paleontologia generale raccoglie numerosi fossili dai più antichi (paleozoico) fino a quelli relativamente più recenti (Neozoico o Quaternario).
La sezione di paleontologia umana racconta la straordinaria evoluzione dell’uomo, dall’Uomo di Neanderthel all’Homo Sapiens moderno, con rarissimi reperti fossili rinvenuti in grotte cultuali di Marina di Camerota (Salerno) o nelle gravine pugliesi.